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Nuovi guai antitrust… in Vista?

30 March 2006

Unione Europea all'assalto del nuovo SO targato Microsoft. Il Commissario Europeo per la Concorrenza scrive a Steve Ballmer ed elenca tutte le sue preoccupazioni.

Brussels - Il nuovo Windows non è ancora uscito ma è già riuscito ad infastidire l’autorità antitrust dell’Unione Europea: il SO di Microsoft secondo le autorità comunitarie potrebbe violare le regole del mercato.

Neelie Kroes, Commissario Europeo per la Concorrenza, ha scritto una lettera al CEO di Microsoft, Steve Ballmer, dove esterna “perplessità e preoccupazioni riguardo all’idoneità di Windows Vista alle regole dell’Unione Europea”.

“Il sistema operativo”, sostiene Kroes, “contiene elementi, funzioni e strumenti che vengono prodotti e venduti separatamente non solo da Microsoft, ma anche da altre aziende”. Vista utilizzerà infatti un lettore multimediale dotato di sistema DRM proprietario, nonché strumenti per la creazione di file PDF e tool di ricerca online/offline integrati alla piattaforma Windows Live.

“Partiamo dall’assunto che Microsoft abbia a cuore i propri interessi”, minaccia Kroes: “Sembra però che l’azienda voglia lanciare un nuovo prodotto senza curarsi in alcun modo delle norme antitrust vigenti in Europa”. I problemi di Microsoft con l’antitrust europeo occupano le prime pagine di periodici tecnici ed economici ormai da anni e l’azienda fondata da Bill Gates ha avuto problemi in questo senso anche nel mercato asiatico.

Questa settimana i legali di Microsoft avranno l’ultima occasione per evitare la multa da 2 milioni di euro al giorno che l’Unione Europea sembra intenzionata a comminare ai creatori di Windows perché non si sarebbero adeguati nei modi richiesti alle decisioni dell’Antitrust. Malgrado l’incombenza di questa spada di Damocle, i portavoce della multinazionale di Redmond hanno reso noto che “i nuovi prodotti saranno perfettamente compatibili con le richieste dell’Unione Europea”, perché “i consumatori vogliono un sistema operativo ricco di funzioni e rispettoso delle norme antitrust”.

D’altra parte, sottolinea Microsoft in una nota, “tenere l’industria e gli enti di controllo informati sui nostri piani di sviluppo è stata, e continuerà ad essere, una priorità”. Inoltre, afferma il big di Redmond “abbiamo lavorato duramente per includere partner e competitor nei nostri progetti cosicché possano realizzare prodotti e servizi che funzionino con Windows Vista”.

Free Software Foundation ha accolto con ottimismo l’apertura dell’Unione Europea verso un mercato informatico più competitivo. Joachim Jacobs, portavoce per il distaccamento europeo di FSF, è comunque convinto che Vista darà la possibilità a Microsoft di “comportarsi da bullo” esattamente come “ha fatto su tutti i mercati che è riuscita a conquistare”.

Questo post tratto da: P.I.: Nuovi guai antitrust… in Vista?

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