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Final Cut Studio spreme i Mactel

3 April 2006

Tra le prime applicazioni in formato Universal Binary, Apple ha aggiunto la propria suite di editing video Final Cut Studio, ora capace di spremere tutti gli hertz delle CPU Intel.

Cupertino (USA) - Proseguendo l’importante migrazione delle proprie applicazioni verso la nuova piattaforma Mactel, Apple ha rilasciato in versione Universal Binary Final Cut Studio 5.1, nota suite di strumenti per la produzione video.

La conversione al formato Universal Binary permette ai programmi scritti per Mac OS X di girare in modo nativo sia sui Mac classici, basati sui processori PowerPC, che sui più giovani Mactel, basati invece sui chip di Intel. Un file Universal Binary include al suo interno sia il codice compilato per PPC che quello compilato per x86: ciò fa sì che l’applicazione possa sfruttare la potenza e le peculiarità di ciascuna delle due piattaforme hardware.

Apple sostiene che la versione Universal di Final Cut Studio 5.1 “offre prestazioni fino a 2,5 volte superiori sui computer portatili MacBook Pro”. Prima del rilascio di questa versione, Final Cut poteva girare sui Mactel solo per mezzo del software di emulazione Rosetta, che, come tutte le tecnologie di emulazione, esige un sacrificio in termini di performance.

Tra le principali applicazioni che compongono Final Cut Studio si trovano Soundtrack Pro, per l’editing audio e il sound design; Motion 2, per la motion graphics real-time con GPU accelerata; e DVD Studio Pro 4, per l’authoring DVD professionale.

Tra le altre applicazioni già rilasciate da Apple in versione Universal vi sono Logic Pro 7.2, un software per la creazione musicale e la produzione audio, e Aperture 1.1, tool all-in-one per la post-produzione destinato ai fotografi.

La versione Universal di Final Cut Studio è già disponibile ad un prezzo di 1.299 euro (IVA inclusa). Gli utenti registrati di Final Cut Studio possono effettuare il crossgrade alla versione Universal per 49 euro.

Questo post tratto da: P.I.: Final Cut Studio spreme i Mactel

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