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Fisso-mobile, Telecom lima le tariffe

4 April 2006

La riduzione programmata sulle tariffe delle chiamate da rete fissa a mobile non soddisfa il Codacons, che le ritiene troppo contenute. Ma è in linea con il progetto di riduzione varato da Agcom.

Roma - Limatina in arrivo, sui prezzi delle chiamate da telefono fisso a mobile, da parte di Telecom Italia. Dal 7 maggio avrà effetto una nuova manovra tariffaria, che prevede il ribasso dei prezzi al minuto sulle conversazioni per le telefonate destinate agli utenti TIM, Vodafone e Wind.

In controtendenza il costo delle telefonate verso utenti TRE, che subiranno invece un piccolo rincaro. La nuova manovra si inserisce nel cosiddetto meccanismo di price cap, che prevede un decremento annuo della quota di retention, cioè la parte di tariffa di spettanza dell’operatore fisso.

Le tariffe che diventeranno operative il prossimo mese non toccano l’importo dello scatto alla risposta, ma i prezzi al minuto nella fascia oraria “intera”. Per gli utenti privati, 20,88 centesimi di euro al minuto sarà il costo per le telefonate verso TIM (costo attuale 21,55); 20,42 centesimi al minuto verso Vodafone (attualmente 20,92), 26,57 centesimi per chiamare Wind (oggi 28,02); chiamare un videofonino TRE costerà invece 39,98 centesimi al minuto, contro gli attuali 38,32. In fascia “ridotta”, invece, il prezzo di 12 centesimi al minuto non cambia.

Le riduzioni coinvolgeranno comunque anche le tariffe base per la clientela business. I nuovi prezzi al minuto (IVA esclusa) sono i seguenti:
- verso TIM, 13,17 centesimi al minuto (dagli attuali 13,30);
- verso Vodafone, 14,91 centesimi al minuto (contro i 15 di oggi);
- verso Wind, 15,12 centesimi al minuto (anziché 15,46);
- verso TRE, 19,90 centesimi al minuto (contro gli attuali 19,41).

Insoddisfatto il Codacons, che giudica questi ribassi “qualche briciola data in pasto ai consumatori italiani. Il leggero calo dei prezzi - afferma l’associazione - è del tutto insufficiente, in quanto le tariffe telefoniche in Italia continuano a rimanere le più elevate d’Europa, e i consumatori del nostro paese i più tartassati dalle compagnie telefoniche, anche a causa della mancanza di una reale concorrenza nel settore”.

L’associazione si esprime inoltre suggerendo una linea di condotta ritenuta più efficace: “Una misura davvero vantaggiosa per gli utenti della telefonia fissa e mobile sarebbe equiparare le tariffe italiane a quelle degli altri paesi UE, sensibilmente inferiori rispetto a quelle correnti nel nostro paese, sotto tutti i profili, anche quello degli SMS”.

È comunque opportuno ricordare che, a partire dal prossimo luglio, si avranno ulteriori riduzioni, relative alla cosiddetta termination (la parte di tariffa incassata dagli operatori mobili), e che sono state già stabilite ad inizio 2006 dall’Agcom.

Dario Bonacina

Questo post tratto da: P.I.: Fisso-mobile, Telecom lima le tariffe

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