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Veneto, sesterzi su broadband, nano e bio tech

6 April 2006

La Regione stanzia 6,5 milioni di euro per l'innovazione, di cui circa 1,3 destinati allo sviluppo della banda larga.

Venezia - La ricerca in materia di nano e bio tecnologie e lo sviluppo della “società dell’informazione”, ed in particolare la diffusione della banda larga: questi i settori sui quali la Regione Veneto ha stabilito di concentrare nuove risorse, per un totale di 6 milioni 505 mila Euro, che il CIPE - Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica le ha assegnato all’interno di un riparto tra le Regioni italiane.

Ne dà notizia la stessa Regione in un comunicato che rende pubblica l’approvazione di una delibera proposta dall’Assessore alle Politiche Economiche ed Istituzionali, Fabio Gava, che definisce le linee d’intervento del Veneto, inviate al CIPE per l’attivazione dei fondi. “Dell’intera somma - illustra una nota - oltre 5 milioni sono stati riservati a rafforzare la ricerca, e 1 milione 290 mila per sviluppare la diffusione della banda larga nel Veneto”.

In materia di ricerca, oltre 2 milioni 700 mila Euro sono destinati ad interventi nel settore delle biotecnologie applicate; 1 milione 300 mila Euro per un Master Internazionale in nanotecnologie; 1 milione 200 mila Euro per finanziare ricerca applicata e sperimentazione industriale nelle nanotecnologie. Un milione e 290 mila Euro dono invece destinati alla “società dell’informazione”, il cui piano di sviluppo è sintetizzato in un documento curato dalla Regione stessa. Si tratta di un rafforzamento dell’impegno finanziario previsto nell’ambito dell’Accordo di Programma Quadro su questa materia siglato con il Governo nazionale il 27 luglio 2005, e sarà dedicato all’infrastrutturazione a supporto degli operatori per la diffusione dell’accesso alla banda larga nel Veneto, il cui progetto di diffusione prevede di raggiungere una copertura di oltre l’80% entro 2 anni e mezzo.

Sempre in tema di banda larga, la Regione ha anche assunto la decisione di inserire nel proprio Documento Strategico per la Programmazione dei Fondi Europei 2007-2013 una precisa indicazione, ritenuta molto importante per sostenere lo sviluppo del settore: prevedere, nelle progettazioni di strutture viarie, la realizzazione contestuale lungo gli assi stradali della canalette adatte a contenere i cavi della banda larga.

Che il Veneto si stia affermando come Regione di primaria importanza per lo sviluppo di nanotecnologie, invece, è dimostrato anche dalle sempre maggiori iniziative di privati nel settore: informazioni specifiche sono presenti sul sito dedicato Veneto Nanotech

Dario Bonacina

Questo post tratto da: P.I.: Veneto, sesterzi su broadband, nano e bio tech

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