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Norvegia a tutto open source

10 April 2006

Il paese scandinavo vuole sganciarsi dagli interessi delle grandi corporation del software e decide di accelerare i progetti di migrazione all'open source dei sistemi usati nella PA.

Oslo - Le grandi corporazioni del software? Un passato costoso e vincolante. È l’opinione del governo norvegese, intenzionato a rinnovare completamente i sistemi informatici utilizzati nella pubblica amministrazione in nome dell’open-source. Il software a codice aperto, secondo i portavoce del governo, “è il futuro per il nostro paese”.

Nel tentativo di sganciarsi dai big come Microsoft, la Norvegia organizzerà un comitato governativo per supervisionare la migrazione.

Il comitato sarà composto da programmatori, ingegneri ed esperti impegnati nella ricerca di soluzioni ad alta interoperabilità per implementare un piano nazionale di potenziamento delle infrastrutture di e-government. “Non abbiamo più bisogno di utilizzare software assemblato unicamente dalle grandi aziende multinazionali per rendere accessibile le informazioni digitalizzate della pubblica amministrazione”, si legge in un comunicato ufficiale.

Il piano è ancora nebuloso e per il momento è stato svelato che si articolerà in tre punti fondamentali: conversione dei documenti testuali in formato Open Document; aumento dell’accessibilità dei siti web istituzionali grazie alla garanzia di compatibilità con i browser open-source; sviluppo di alternative aperte per la gestione degli archivi e dei sistemi informatici della PA.

Grazie a questa iniziativa, la Norvegia si affianca al gruppo di paesi che hanno abbracciato l’open source come soluzione a basso costo per l’informatizzazione delle strutture e dei servizi pubblici: Cina, Giappone, Corea del Sud, Francia, Germania e Brasile.

Questo post tratto da: P.I.: Norvegia a tutto open source

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