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Red Hat e JBoss, matrimonio al caffè

12 April 2006

Red Hat si appresta ad acquisire una delle società più affermate del panorama open source, integrando così le note soluzioni middleware di quest'ultima basate sulla piattaforma Java 2 Enteprise Edition.

Releigh (USA) - Red Hat, uno dei pesi massimi del mercato Linux, ha firmato un accordo per l’acquisizione di JBoss, altro pezzo da novanta del panorama open source. L’acquisizione, che le due società prevedono di completare entro la fine di maggio, porterà in dote a Red Hat una completa suite di soluzioni middleware basate su Java: tra queste vi sono server per applicazioni, portali, transazioni, messaggistica e caching dei dati. Questo “bottino” costerà all’azienda dal cappello rosso 350 milioni di dollari più altri eventuali 70 milioni.

Con la fusione delle proprie soluzioni open source, le due società intendono dar vita a quella che definiscono “la più completa piattaforma open source per il settore enterprise”: una piattaforma orientata ai servizi (SOA) in grado di porsi come un’alternativa economica e aperta alle soluzioni di colossi come IBM, Oracle, Sun e Microsoft.

Alcuni analisti sostengono che il matrimonio fra JBoss e Red Hat potrebbe incrinare i rapporti tra quest’ultima e IBM, spingendo Big Blue a rafforzare la propria partnership con Novell. Il CEO di Red Hat, Matthew Szulik, ha tuttavia assicurato che l’acquisizione non influenzerà in alcun modo gli accordi di distribuzione con i rivali di JBoss.

“L’accordo è stato ben accolto sia dai vendor che dagli sviluppatori di applicazioni”, ha aggiunto il CEO di JBoss, Marc Fleury. Il dirigente ha poi detto che sebbene le radici culturali delle due aziende siano differenti, entrambe inseguono l’obiettivo comune di fornire alle aziende una piattaforma open source completa.

Dall’acquisizione di JBoss, Red Hat eredita anche un’ampia e dinamica comunità di sviluppatori open source, JBoss.org, che sta attualmente lavorando ad oltre una ventina di progetti. JBoss fornisce a questa comunità diverse risorse, tra cui blog, wiki, forum, podcast, bug tracker, servizi di supporto ecc.

Red Hat ha detto che ha intenzione di portare avanti lo sviluppo di tutti gli attuali software di JBoss. Sebbene tra questi vi sia anche un noto application server, la società di Releigh sostiene di voler continuare ad investire anche sulla propria soluzione rivale, basata sul software open source JOnAS del consorzio ObjectWeb.

Sull’acquisizione in corso, JBoss e Red Hat hanno pubblicato questa FAQ.

Questo post tratto da: P.I.: Red Hat e JBoss, matrimonio al caffè

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