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KOffice 1.5 parla OpenDocument

13 April 2006

La nuova major release della famosa suite di applicativi open source fa di OpenDocument il proprio formato standard, portando così l'interoperabilità con OpenOffice ai massimi livelli. Ma le novità non finiscono qui.

Internet - KOffice, la celebre suite per l’ufficio open source sviluppata da KDE Project, ha raggiunto in questi giorni una nuova ed importante tappa evolutiva segnata dal rilascio della versione 1.5.

La novità di spicco della nuova major release di KOffice è data dal definitivo passaggio allo standard OpenDocument, ora formato predefinito dei file di tutte le principali applicazioni che compongono la suite: KWord (.odt), KSpread (.ods), KPresenter (.odp), KChart (.odc) e KFormula (.odf). Nelle più recenti release di KOffice il supporto a OpenDocument era stato introdotto sotto forma di filtri sperimentali per l’importazione e l’esportazione dei documenti.

Ad oggi il supporto a OpenDocument è stato promesso da più parti, tra cui IBM, Corel e Novell, ma KOffice è di fatto la prima suite per l’ufficio non derivata da OpenOffice ad implementarne in pieno la specifica. Gli sviluppatori hanno però ammesso che l’interoperabilità con OpenOffice non è ancora perfetta, e verrà migliorata a partire dalle prossime versioni.

KOffice 1.5 include inoltre la prima release matura di Kexi, un software per la gestione dei dati che strizza l’occhio ad applicazioni come MS Access e FileMaker. Gli sviluppatori sostengono che con Kexi è possibile creare e configurare un nuovo database in meno di un minuto, e questo senza la necessità di amministrare un server (anche se all’occorrenza è possibile utilizzare un server MySQL). Kexi è anche il primo componente di KOffice ad essere stato portato su Windows.

La 1.5 è inoltre la prima release ufficiale di KOffice ad includere una versione d’anteprima di KPlato, un’applicazione per il project management che consente di pianificare vari tipi di attività, sia personali che lavorative, e gestirne le risorse. Il team che sviluppa il programma è anche impegnato in un progetto, chiamato OPMEF (Open Project Management Exchange Format), per lo sviluppo di un formato dei file standard dedicato al project management.

In KOffice si affaccia timidamente anche Kross, un sistema unificato di scripting che attualmente supporta i linguaggi Python e Ruby. Attualmente il motore di Kross è stato aggiunto solo al programma di disegno Krita e a Kexi: la completa integrazione fra il framework di scripting e KOffice dovrebbe avvenire con la futura versione 2.0 della suite.

KOffice 1.5 migliora inoltre l’accessibilità, e in particolare le operazioni da tastiera e le funzionalità text-to-speech, e l’interfaccia per l’avvio delle applicazioni, ora più sobria e funzionale. Tutte le novità, e la miriade di migliorie apportate alle singole applicazioni della suite, sono elencate qui. Il software può invece essere scaricato da uno dei mirror HTTP ed FTP elencati qui.

Per quanto riguarda il futuro, il team di sviluppo prevede di rilasciare Koffice 2.0 tra la fine del 2006 e l’inizio del 2007. Questa nuova major release della suite sfrutterà a fondo le novità della piattaforma KDE 4.0, tra cui la drastica semplificazione del porting delle applicazioni verso Windows e Mac OS X.

Questo post tratto da: P.I.: KOffice 1.5 parla OpenDocument

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