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Cassandra Crossing / Semplice è bello

14 April 2006

di Marco Calamari - Gli SMS hanno cambiato la vita? Eppure nessuno lo aveva previsto. E i telefoni che sono un computer e costano come un computer? Cambiano la vita? Ci sperano in tanti. E ci investono pure.

Roma - Tanti anni fa arrivarono i telefoni cellulari, erano ETACS, costavano molto, ci si poteva solo telefonare, ma da dove si voleva e quando si voleva. Offrivano un servizio che prima non c’era e per questo hanno avuto successo e ci hanno cambiato la vita.

Poi arrivarono i GSM, che sembravano solo un miglioramento; lì per lì nessuno si accorse che erano computer (nessuno capiva infatti perchè li chiamassero “terminali”) e che avrebbero potuto spedire e ricevere email; intanto potevano mandare SMS (esseemme..che ?).

Più lentamente ed in maniera decisamente imprevista ci hanno cambiato la vita.
Grazie ai modem incorporati hanno liberato i poveri utenti nomadici (anzi, con quel che costano le bollette, solo i ricchi utenti nomadici) dalla schiavitù della ricerca affannosa della presa telefonica nella camera d’albergo.
Poi gli essequalchecosa sono esplosi tra i giovani, passando da funzionalità di manutenzione delle reti a fenomeno mediatico. Qualcuno l’aveva previsto? No.
Offrivano due servizi che prima non c’erano e per questo hanno avuto successo e ci hanno cambiato la vita.

Poi sono arrivati i Videofonini, che meritano la maiuscola solo per quanto ne hanno parlato i venditori e per tutte le bellissime modelle che in prima serata ci hanno spiegato che era proprio quello di cui avevamo veramente bisogno per essere felici. Offrivano un servizio che prima non c’era ma che nessuno usa (anche perchè costa una sassata) e non ci hanno cambiato la vita. Hanno fatto solo piangere qualche azionista.

Poi sono arrivati i telefoni col computer dentro (o i computer col telefono dentro?).
Pieni di funzioni e senza bottoni rendono difficile telefonare, e con lo schermo formato francobollo rendono anche difficile fare qualsiasi altra cosa. In compenso necessitano di aggiornamenti, antivirus, patch, applicazioni aggiuntive proprio come un computer vero. D’altra parte costano anche come un computer vero. Offrono un servizio che tutti hanno già e che nessuno vuole ricomprare e non ci hanno cambiato la vita.
Svuotato il portafoglio a chi si è fatto incantare? Sì, ma mica gliel’aveva ordinato il dottore. Meglio e più economico sarebbe stato comprarsi la spada laser di Darth Vader; non serve a niente ma almeno è bella e non pretende di servire a qualcosa. Se solo funzionasse davvero!

Ora sono arrivati i telefonicomputerplayermultimediali. Agli utenti offrono servizi rivoluzionari, come guardare “Via col Vento” in formato 120 x 184 pixel dopo averlo dovuto scaricare e ricomprare per la seconda volta; si, perchè il posto per un DRM nel telefono l’hanno trovato.

Idea. Un modello di business rivoluzionario per i telefoni di quinta generazione.
Levate tutto.
Solo telefonate, sms, videochiamate e collegamento ad internet per la mail. Un oggetto con funzioni semplici, e solo quelle che servono. Per le altre cose ci sono i computer portatili.
Metteteci Linux dentro, così risparmiate e levateci tutte le complicazioni, specialmente quelle che tirano a fregare gli utenti rendendoli schiavi supercontrollati.
Ed a questo affiancate tariffe che non dissanguino, impedendo di usare i servizi utili che servono veramente.
Telefonate a forfait. Connessioni internet economiche e tariffate solo a volume. Videochiamate che costano quanto telefonate normali.

Si risparmieranno ziliardi di pubblicità, le modelle saranno in mezzo ad una strada (non in quel senso) ed il vantaggio sarà di poterle magari incontrare in birreria.

Allora forse il mercato esploderà di nuovo ed in maniera più sana, vendendo servizi veri ed utili, non miraggi pubblicizzati su HDTV da 100 pollici.

Marco Calamari

Le precedenti release di “Cassandra Crossing” sono qui

Questo post tratto da: P.I.: Cassandra Crossing / Semplice è bello

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