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Google brevetta la ricerca vocale

14 April 2006

E si aggiudica una tecnologia considerata di primaria importanza per lo sviluppo delle interfacce uomo-macchina del futuro. Nuovi strumenti di ricerca in arrivo? I portavoce smentiscono.

Mountain View (USA) - Il re dei motori di ricerca ha ottenuto un brevetto statunitense sulla tecnologia di ricerca vocale: grazie a questo tipo di innovazione, un utente potrà richiedere una lista di risultati di ricerca semplicemente pronunciando la parola chiave desiderata.

Gli esperti non hanno dubbi: Google sta preparando il colpo grosso per invadere il mercato della telefonia mobile, attraverso la creazione di un sistema informativo totalmente automatizzato basato sugli input vocali degli utenti.

I portavoce della multinazionale californiana, come al solito, gettano acqua sul fuoco dei rumors e delle indiscrezioni: “Crediamo nell’innovazione e brevettiamo molte idee”, dice Barry Schnitt, “ma questo non significa che tutti questi brevetti possano diventare nuovi strumenti, nuovi applicativi o nuovi servizi”. La richiesta di brevetto, tuttavia, venne presentata ben cinque anni fa.

Non solo: Kai Fu Li, il superesperto che nei mesi scorsi ha abbandonato Microsoft per passare a Google in un vortice di polemiche e minacce tra le due aziende, è un esperto in tecnologie di riconoscimento vocale.

Molti analisti collegato questo “acquisto” strategico ad una precisa intenzione di Google: arricchire Google Search Mobile di una interfaccia vocale di ottima qualità, così da facilitarne estremamente l’uso e da allargare esageratamente l’orizzonte della raccolta pubblicitaria.

Questo post tratto da: P.I.: Google brevetta la ricerca vocale

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