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Il DRM open source parlerà coreano

18 April 2006

Sebbene manchi ancora un anno al suo completamento, il sistema DRM open source di Sun ha già trovato un cliente: una società coreana che lancerà servizi IPTV in patria e all'estero.

Roma - Tra le prime applicazioni commerciali del DRM open source di Sun, noto come DReaM (DRM Everywhere Available), vi sarà un sistema IPTV commercializzato dalla coreana Alticast.Sebbene DReaM sia ancora in fase di sviluppo, e Sun non preveda di ultimarlo prima di altri 12-15 mesi, il codice open source di alcuni suoi componenti base è già disponibile in versione quasi completa. Tra questi componenti vi sono il DReaM-CAS (Conditional Access System) e il DReaMMMI (Mother May I), entrambi utilizzabili dalle aziende per implementare servizi pay-per-view dove l’accesso ai contenuti sia regolato da un sistema centralizzato. DReaM-CAS e DReaMMMI sono al momento in grado di gestire l’accesso solo dei contenuti codificati in MPEG-2.

Alticast ha intenzione di utilizzare la tecnologia alla base della piattaforma DReaM per un progetto IPTV pilota che verrà avviato entro la fine dell’anno in Corea e in altri paesi asiatici. La società si è detta interessata a DReaM non solo perché si tratta di una tecnologia libera da royalty, ma anche perché è interoperabile con altri sistemi DRM ed è indipendente da componenti hardware o sistemi operativi specifici.

DReaM è destinato a scontrarsi con una pletora di tecnologie DRM proprietarie, sia hardware che software. L’ambizione di Sun è quella di riuscire a mettere fine alla guerra in atto sui formati di DRM; molti tuttavia ritengono che le aspirazioni della mamma di Java siano utopistiche: gli interessi in ballo sono infatti enormi, ed il solo fatto che DReaM non necessiti del famoso e controverso TPM (Trusted Platform Module) lo rende nemico di un’importante fetta dell’industria.

Questo post tratto da: P.I.: Il DRM open source parlerà coreano

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