Ottanta centesimi per una carta di credito

18 April 2006

Londra - Quattrocento possessori di carta che ogni giorno vengono derubati, migliaia di informazioni personali sparse ai quattro venti e danni economici facilmente quantificabili nell’ordine dei milioni di euro: benvenuti nel mercato nero delle carte di credito, un’idra dalle mille teste che si muove tra i canali IRC ed alcuni forum privati sul web. Nel corso di un’inchiesta condotta dall’autorevole quotidiano britannico [1] The Times, da tempo sulle tracce del traffico telematico di dati personali ed informazioni finanziarie, è emerso che il fenomeno interessa diverse migliaia d’individui in tutta Europa ed è interamente gestito da organizzazioni criminali con sede nelle ex-repubbliche sovietiche.

I ladri di carta riescono a sottrarre i preziosissimi numeri attraverso azioni di sabotaggio che colpiscono database bancari e negozi online. Uno dei metodi più utilizzati sembra essere quello della cosiddetta [2] SQL injection, una tecnica in realtà piuttosto banale che molti cracker, anche quelli dediti al [3] phishing, riescono a sfruttare grazie ad errori di sviluppo di siti dedicati a transazioni e servizi di pagamento online.

Un numero di carta valido, utilizzabile su Internet per acquistare servizi e prodotti, viene poi rivenduto ad un costo medio di 80 eurocent. Con appena dieci euro si possono acquistare PIN e codici di sicurezza in piena regola. Stando agli esperti di [4] Card Cops, un servizio dedicato al monitoraggio dei numeri di carta di credito utilizzati su Internet, “la compravendita di carte coinvolge un giro di persone sempre più grande e diventa ogni giorno più complessa”.

Il numero di forum privati e di canali IRC sui quali si svolgono le attività illecite è infatti “assai difficile da monitorare”, dice Dan Clements, CEO di Card Cops: “Riusciamo a tenere sotto controllo centinaia di chat e forum, ma è soltanto la punta dell’iceberg”.

Tommaso Lombardi

Questo post tratto da: [5] P.I.: Ottanta centesimi per una carta di credito


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