Spam truffa, l’ondata pasquale

18 April 2006

Roma - “Il guadagno sempre alto, e la cosa di che hai bisogno?”, “Sei pronto di aumentare il Suo reddito?”, “Possibilità di guadagnare i soldi.” e “Abbiamo bisogno dei corrieri”: non sono soltanto frasi scritte da qualcuno che non conosce bene l’italiano o da un traduttore automatico, sono anche i subject di email truffaldine che in questi giorni si stanno riversando in quantità fin qui inedite sulla rete nostrana.Le segnalazioni ricevute in redazione e da [1] SalvaPC indicano un’accelerazione senza precedenti di un preciso e conosciuto schema truffaldino pensato specificamente per cercare vittime tra gli utenti italiani. Nel corso dell’ultima settimana sono state individuate quattro diverse email, ciascuna delle quali trasmessa con ogni evidenza a molte migliaia di italiani.

Si tratta a tutti gli effetti di spam realizzato al fine di ingannare i meno attenti e trascinarli in un giro di affari sporchi che può anche mettere seriamente nei guai le vittime.

Con questi messaggi, “firmati” da nomi evocativi come “Kiosks A. Glued” o “Rhinoceroses T. Rechecked”, personaggi senza scrupoli cercano inconsapevoli complici per le proprie truffe internazionali. E immancabilmente nelle loro email si prospettano guadagni importanti da realizzare con il minimo sforzo, semplicemente diventando “partner” di fantomatiche aziende che dicono di rappresentare e che sono del tutto inesistenti.

La decisione di ricorrere ad una nuova massiccia operazione di spam è riconducibile evidentemente alla medesima organizzazione criminale. Tutte le email giunte a ridosso della Pasqua, infatti, citano un uguale indirizzo di posta elettronica a cui trasmettere la propria disponibilità a partecipare in questo “vantaggioso affare”, un indirizzo che fa capo ad un dominio gestito con servizi di naming russi. Il testo di quelle email, pur con alcune variazioni, è sempre uguale e promette cose come: “Lavorando a tempo non pieno Lei puo guadagnare da 300 $ a 600 alla settimana (per il primo mese di prova)”.

E conclude:
“Per candidarsi per la posizione per favore ci invii l’informazione seguente:
1. Il Suo nome completo
2. Il Suo Paese
3. Il Suo indirizzo
4. Il numero di telefono (cellulare, fisso, lavoro)
5. Il Suo indirizzo E-mail
6. Lei e pronto a segnare il contratto con la nostra azienda? (dovrebbe essere “Si”)
7. Lei e pronto a ricevere dei bonifici sul Suo conto bancario o la carta di credito? (dovrebbe essere “Si”)
Grazie della Sua attenzione”

Qualora qualcuno caschi nella trappola, secondo uno schema [2] ben noto agli utenti di Punto Informatico, di fatto consente ai suoi novelli “soci” di appoggiare capitali importanti sui propri conti bancari, e di girare poi questi denari su altri conti internazionali, nella speranza di trattenere per sé una “commissione”. Da qui le prospettive di guadagno: essendo quei denari frutto perlopiù di frodi e di azioni di cracking, chiunque si faccia da “tramite” rischia evidentemente di essere accusato di complicità nel riciclaggio di denaro.

Su questo fronte la Guardia di Finanza già in passato ha condotto [3] importanti operazioni di contrasto. Va detto che mentre scriviamo l’indirizzo email citato nei messaggi non è raggiungibile in quanto ha superato lo spazio a disposizione, il che potrebbe significare che a quell’indirizzo siano giunte moltissime risposte.

Questo post tratto da: [4] P.I.: Spam truffa, l’ondata pasquale


URL dell'articolo: http://readmaniac.pbworks.net/2006/04/18/spam-truffa-londata-pasquale/