VRS, telefonate per chi non sente

18 April 2006

Washington (USA) - La comunicazione telefonica per i non udenti non è più un problema insormontabile, anche grazie a tecnologie come Video Relay System e ai servizi connessi: pur non essendo una novità dell’ultim’ora, sono servizi che vanno affermandosi rapidamente e creando un nuovo mercato. Si tratta di un concetto semplice e rivoluzionario: le chiamate vocali in entrata vengono “dirottate” ad un operatore che “traduce” le parole in linguaggio dei segni. Le parole così tradotte vengono così inviate, sotto forma di video, al terminale dell’utente privo d’udito.L’AD di [1] Sorenson, una delle società specializzate nella produzione di apparecchi VRS, è convinto che si tratti di una “tecnologia dall’impatto eccezionale”. Questo perché gli utenti, attraverso i terminali VRS, possono finalmente capire le emozioni dell’interlocutore.

Fino ad oggi [2] le comunicazioni vocali per i non udenti sono state gestite soprattutto con i diffusi [3] dispositivi TDD, che mettono in formato testuale il flusso di parole provenienti dalla cornetta telefonica.

I sistemi VRS sembrano perfetti, ma hanno un unico problema: costano tantissimo. Tanto che in un [4] recente articolo apparso su [5] Wired, è stato svelato che la FCC americana, la Commissione di controllo sulle TLC che sostiene e supporta l’impiego di questi servizi, spende sei dollari al minuto per ogni “videochiamata” attraverso provider VRS.

I servizi offerti da [6] Life Links, un ISP completamente dedicato agli ipoudenti, si appoggiano completamente ai software di messaggistica online come [7] SightSpeed e sono, almeno per il momento, l’alternativa meno costosa e più accessibile nel mondo dei terminali VRS. Una [8] ricerca su Google, comunque, consente di mettere a nudo rapidamente l’intero settore in rapida ascesa.

Questo post tratto da: [9] P.I.: VRS, telefonate per chi non sente


URL dell'articolo: http://readmaniac.pbworks.net/2006/04/18/vrs-telefonate-per-chi-non-sente/